natura
Realizzati alcuni punti di osservazione faunistica
23/01/08 Categoria: Eventi
Ancora una volta Balme si apre al mondo, per così
dire e lo fa con un tocco di fantasia…
Con i nuovi “Punti di Osservazione”, quattro per la precisione, dislocati in siti strategici del suo territorio, Balme si propone ai suoi visitatori raccontandosi nella sua natura, nella sua cultura e nelle caratteristiche magiche del suo territorio. Gli animali, quelli selvatici s’intende, il suggestivo ambiente dei ghiacciai e quello dei valloni più selvaggi, fanno da filo conduttore per un percorso di visita a tappe, che sembra dar voce a personaggi leggendari e far rivivere storie antiche, fra realtà ed immaginario. Interessanti i riferimenti a luoghi e a uomini che hanno fatto o che ancora fanno la storia e la cultura di questi luoghi attraverso il loro lavoro, le loro testimonianze o la loro arte.
Anche grazie al contributo economico del GAL Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e quello tecnico di alcuni specialisti in materie naturalistiche (dello Studio Floema di Torino), grafiche e della comunicazione (Tatiana Dalmasso della ditta CreaTada), il paese di Balme conferma la sua tendenza a riacquistare la sua connotazione di paese turistico per eccellenza.
I tabelloni informativi, contenenti notizie e curiosità sugli animali selvatici della zona, stambecchi, camosci, rapaci e altri ancora, arricchiscono e integrano il patrimonio sentieristico, tra il sentiero natura Val Servin e il sentiero degli stambecchi, dove già da alcuni giorni sono scesi i simpatici ungulati, quasi a inaugurare i pannelli che li riguardano.
Con i nuovi “Punti di Osservazione”, quattro per la precisione, dislocati in siti strategici del suo territorio, Balme si propone ai suoi visitatori raccontandosi nella sua natura, nella sua cultura e nelle caratteristiche magiche del suo territorio. Gli animali, quelli selvatici s’intende, il suggestivo ambiente dei ghiacciai e quello dei valloni più selvaggi, fanno da filo conduttore per un percorso di visita a tappe, che sembra dar voce a personaggi leggendari e far rivivere storie antiche, fra realtà ed immaginario. Interessanti i riferimenti a luoghi e a uomini che hanno fatto o che ancora fanno la storia e la cultura di questi luoghi attraverso il loro lavoro, le loro testimonianze o la loro arte.
Anche grazie al contributo economico del GAL Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e quello tecnico di alcuni specialisti in materie naturalistiche (dello Studio Floema di Torino), grafiche e della comunicazione (Tatiana Dalmasso della ditta CreaTada), il paese di Balme conferma la sua tendenza a riacquistare la sua connotazione di paese turistico per eccellenza.
I tabelloni informativi, contenenti notizie e curiosità sugli animali selvatici della zona, stambecchi, camosci, rapaci e altri ancora, arricchiscono e integrano il patrimonio sentieristico, tra il sentiero natura Val Servin e il sentiero degli stambecchi, dove già da alcuni giorni sono scesi i simpatici ungulati, quasi a inaugurare i pannelli che li riguardano.
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